Home
  • percorsi a bologna 1 2019
  • marcia 2019

Marcia per la Pace

4^ MARCIA
DELLA PACE E DELL'ACCOGLIENZAmarcia bologna 2019
Bologna, 1 gennaio 201
 

 

Donne e uomini, giovani e anziani, persone di origini, fedi e culture diverse, credenti e non credenti camminano insieme per ripudiare la guerra, per il bene comune, per una città solidale e accogliente.“
hanno portato la propria esperienza persone che vivono quotidianamente cosa vuol dire promuovere la pace: Sara Manisera, giornalista freelance che abita a Beirut, Premio Archivio Disarmo “Colombe d’oro per la pace” 2018, Ettore Mazzanti, operatore di Medici Senza Frontiere Italia, Monica Caula del Comitato Riconversione della RWM di Iglesias, terza industria di armi del nostro paese, il Sindaco Massimo Bosso di Casalecchio di Reno, che fa parte della Rete Europea Città Interculturali.

La manifestazione è patrocinata dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, dalla Città Metropolitana di Bologna, dal Comune di Bologna e dall’Università di Bologna. Un impegno che Virginio Merola, Sindaco di Bologna e Città metropolitana di Bologna, descrive così:“Mettersi in cammino per la pace è un dovere civico. Un cammino concreto come ci dimostra la marcia a Bologna, che sta diventando ormai un appuntamento tradizionale, e un cammino fatto di scelte, gesti e decisioni che ognuno di noi è chiamato a fare nella propria vita. Ripudiare la violenza e imparare il rispetto reciproco è la base per attuare decisioni più importanti. Buona marcia a tutti”.bologna 1 gennaio 2019

“Tradizionalmente il 1° gennaio è il giorno della Pace. È il modo con cui Paolo VI volle iniziare l’anno con l’impegno per la Pace - dichiara Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna -La Pace è sempre da difendere, sempre da cercare, non è mai definita una volta per tutte. Per questo camminare insieme con tanti ci aiuta a dire: ‘Io voglio la pace, sto dalla parte della pace. Non mi dimentico chi soffre e scelgo di accogliere quel Dio di pace e di impegnarmi per la pace’”.

E il dottor Yassine Lafram, Presidente dell’UCOII: “Anche quest’anno rinnoviamo la nostra adesione alla Marcia della Pace del 1° gennaio a Bologna, sempre più convinti dell’importanza di questo evento. Un ritrovo cittadino fra le varie comunità religiose e non, che vuole essere di buon auspicio per l’anno che verrà, all’insegna ‒ ci si augura ‒ di un più forte dialogo e di una più profonda conoscenza reciproca. Questa manifestazione per noi vuole essere anche un monito per unirci contro tutte quelle forze che nel nostro Paese e in tutta Europa si prodigano per remare contro la pace fra i popoli. Le comunità islamiche d’Italia si impegneranno anche nel 2019 nella costruzione di ponti di pace e di relazioni fraterne, sempre aperti ad un dialogo sincero con l’Altro”.
 

Insieme a tanti ha partecipato una bella rappresentanza di Percorsi di Pace.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Siamo tutte e tutti stranieri. Nasciamo per caso in una parte di terra che non ci appartiene e in
una famiglia, un popolo, un continente che non abbiamo scelto. Siamo tutti di passaggio e tutti
abbiamo il diritto di vivere in pace, di ricevere aiuto e protezione, quando ce n’è bisogno, di
rispetto e di amicizia sempre.
Siamo compagne e compagni di strada. Più o meno bravi o fortunati, ma tutti alla ricerca di un
lavoro dignitoso e di un ruolo nella società in cui viviamo. Per garantire un futuro ai figli e anni
sereni alla nostra vecchiaia. Per fermare le guerre e i mercanti di armi  in ogni parte del mondo,
e per ridurre le armi che non portano mai sicurezza ma solo disastri.
Siamo tutti corresponsabili se non difendiamo la nostra Costituzione che ripudia la guerra, e se
non lottiamo affinché l'Italia cessi di produrre e vendere armi a Paesi in conflitto. Le bombe Mk80
da 250 kg prodotte e vendute con regolare autorizzazione dall’azienda sarda RWM -terza
industria di armi del nostro paese- hanno ucciso in questi anni, con il sigillo dell’Arabia Saudita,
circa 10.000 yemeniti.
Siamo tutti perdenti se siamo divisi. Gli uni contro gli altri, gruppi sociali, popoli, religioni. Se
seguiamo chi, irresponsabilmente, incita alla violenza, divide il Paese, parla alla pancia e non alla
testa e al cuore delle persone. Se perdiamo la memoria di ciò che i nostri nonni emigranti hanno
patito e della tragedia del fascismo e del razzismo che il nostro Paese ha prodotto.
Insieme marciamo per reagire contro leggi disumane e che non danno sicurezza a nessuno; per
costruire una città, un Paese, un’Europa più forte perché più giusta; per fare la pace, nei
quartieri, nel lavoro, nelle situazioni di crisi. 
Perché Bologna da sempre accoglie e vuole continuare a farlo. Donne e uomini, giovani e
anziani, persone di origini, fedi e culture diverse, credenti e non credenti, che sanno ancora
parlarsi tra loro. Ognuno oggi deve fare la sua parte, persone singole, organizzazioni, istituzioni,
prima che sia troppo tardi. Unisciti a noi!
4^ MARCIA DELLA PACE E DELL'ACCOGLIENZA
UN’INIZIATIVA DEL
PORTICO DELLA PACE DI BOLOGNA

  • 051.6198744
  • percorsidipace@libero.it
  • Via Canonici Renani, n.8
    Casalecchio di Reno (BO)
  • Orari di apertura:
    lun - ven: 17.00 - 19.00
    mar: 9.00 - 12.00