Home

CONSIDERAZIONI DURANTE IL DIGIUNO LA SECONDA SETTIMANA - 28 marzo - 3 aprile

La settimana numero 2, 28 marzo – 3 aprile, hanno digiunato: 

Silvana, Rosanna, Daniela, Antonio, Claudio, Maria Cristina, Benedetta, Carlo, Carla, Maurizio, Adriana, Luciano, Giovanna, Lya

 

Da Adriana e Luciano

Carissimi,
abbiamo aderito all'iniziativa dell'Associazione Percorsi di pace, la staffetta del digiuno, per mantenere viva l'attenzione sulla rotta Balcanica.

Digiunare per un giorno è poca cosa se resta confinato nella propria casa, ma può diventare atto politico se si estende la platea di chi partecipa, di chi viene a sapere, di chi informa e chiede alle istituzioni un pensiero progettuale su tale emergenza.
Accanto al materiale dell'Associazione Percorsi di pace aggiungiamo un breve, ma significativo dossier su LIPA della Caritas Ambrosiana, molto utile per conoscere dati e realtà della situazione.

A noi è toccato oggi, venerdì 2 aprile, come giorno del digiuno e abbiamo pensato di accompagnare la giornata con letture di Dolci, Capitini, Ghandi.

Troverete nella lettera "ai digiunanti" l'indirizzo mail della casa della pace per eventualmente aderire anche voi all'iniziativa.

Buona giornata a tutti e buona Pasqua in casa.

Adriana e Luciano

 

Da Antonio Soffientini

Grazie per la vostra mail, sono fratel Antonio Soffientini e insieme ad altri, coordino le iniziative del Cantiere casa comune.

Come prima cosa vorrei ringraziare l'associazione Percorsi di pace, la Parrocchia di S. Bartolomeo e il Portico della pace.

Lo spirito di Cantiere casa comune è proprio questo, raccogliere e dar voce alle iniziative presenti sul territorio e lanciarne insieme altre.

Super contenti che aderiate alla iniziativa FAME E SETE DI GIUSTIZIA.

(n.d.r. Percorsi di pace ha aderito)

Continuate pure con il digiuno a staffetta che avete iniziato il 21 di marzo e uniamoci digiunando insieme.

Ti chiedo un favore (se possibile, comunica alle due persone che ogni giorno stanno digiunando di mandare una loro foto (naturalmente se lo vogliono) alla mail comunicazione@cantierecasacomune.it dove le persone appaiono con un cartello dicendo FAME E SETE DI GIUSTIZIA.

Naturalmente ti chiediamo anche di aderire al Cantiere casa comune e di tenerci informati sul percorso della commissione di pace.

Ancora grazie per la disponibilità

Un abbraccio di solidarietà

fratel antonio soffientini, missionario comboniano

 

 

Da Benedetta e Carlo

È andata bene senza troppa fatica , verso le 20.00 avrei mangiato volentieri ma poi una partita a burraco mi ha distratto!

Quando ho sentito la fame il pensiero è andato ai migranti , alla loro condizione disumana che vorremmo non vedere.

Penso che il significato di questo digiuno sia stato quello di essere, almeno per un giorno, solidali a loro e aver condiviso il loro dramma.

 Forse un aiuto finanziario è più efficace e provvederemo.

Benedetta e Carlo

 

Da Carla e Maurizio

È dura, ma resistiamo fino in fondo.

Certamente è una piccola cosa rispetto ai sacrifici e alle privazioni che sono costretti a subire i profughi nei campi in Bosnia.

Cerchiamo di dare il nostro piccolo contributo.

Carla e Maurizio

 

Da Rosanna e Silvana

Non troppo faticoso meno male. Grazie dell' opportunità. Piccole cose ma fatte insieme hanno un gran valore per me.

Rosanna

 

Non è la prima volta che faccio digiuni ma non ti nascondo che sì è dura. Ho fame, mal di testa e probabilmente il cibo è ancor più una compagnia da quando sono tanto tempo da sola.

Oggi ho anche eliminato le sigarette. Il mio fegato ringrazierà.

Con Rosanna abbiamo fatto una bella chiacchierata all'ora di pranzo. È molto bella questa idea di unire le persone soprattutto ora che è il tempo delle distanze.

Spero riuscire presto a portarti scarpe scarponi, giacche...

Un grande abbraccio grato per quello che fate

          Silvana

 

Da Lya

Il mio digiuno di protesta  3 aprile 2021

Perché digiunare mi sono chiesta, perché è una protesta contro una ingiustizia, contro una disumana pratica che vede esseri umani respingere in modo disumano altri essere umani in difficoltà.  Il digiuno evidenzia uno stato o un pensiero è un vuoto per rigenerare sé stessi e una comunità che protesta con un atto altamente simbolico, un atto legato alle più nobili battaglie per i diritti civili e umani. È un fare per placare il senso di impotenza che le immagini e i racconti delle vicissitudini di quella povera gente in fuga, da una condizione invivibile, ti tormenta.

Il mio digiuno è stato alla vigilia di Pasqua. Ce l’avrei fatta? Avrei sentito i morsi della fame, il languore che costringe il pensiero e ti fa sentire l’assenza del pieno e il peso del vuoto? La sfida era interessante, anche perché buona parte della giornata, l’avrei trascorsa in cucina a preparare il pranzo di Pasqua per la mia famiglia. Inizio al mattino, come sempre con due bicchieri d’acqua più una certa dose di medicine, una parte delle vivande, quelle più lunghe e complicate, erano già state preparate per tempo, altre attendevano in frigo di essere rielaborate. Non so da dove derivi il fatto che tendo sempre ad abbondare nelle dosi e nella varietà del cibo durante le feste, sicuramente deve avermi passato questa abitudine la mia mamma e le sue origini contadine, quando è festa si trasgredisce e si abbonda. Nel tempo la famiglia si è molto ristretta, non sono più i pranzi con 12 persone, ora la mia famiglia è composta da cinque persone che sono il mio grande immenso mondo affettivo e io curo il cibo pensando ai loro gusti. La mattina passa tra un turbinio di odori, colori e confusione, il languore tace, l’acqua e le tisane si alternano. In cucina ascolto Rai tre e che strano, oggi una trasmissione parla proprio del valore del digiuno come atto comunitario che lega e aggrega. L’arista è pronta e anche la salsa all’arancia, nel forno è raddoppiata la torta salata al formaggio, tipica ricetta perugina che la tradizione vuole si mangi a colazione insieme alle uova. Strano non ho fame eppure è pomeriggio inoltrato, allora il detto che l’appetito vien mangiando è vero! I Balanzoni aspettano in freezer il loro letto di crema di parmigiano e io li ho accontentati, i carciofi sono fatti, lo sformato pure e le varie verdurine anche. Manca il gelato e i biglietti per gli auguri, devo subito andarli a prendere, prima però bevo un po’. Per strada mentre cammino veloce, vedo Sofia, la mia dolce nipotina che mi saluta allegra, sono felice perché domani sarà con noi. È giunta mezzanotte, come nella bella canzone di Modugno, la giornata del mio digiuno è trascorsa senza troppo sacrifico, una piccola cosa per me in confronto a quello di chi non ha casa, rifugio, nazione e forse neppure famiglia, sono fortunata e vorrei che tutta l’umanità potesse esserlo.  

Lya

  • 051.6198744
  • percorsidipace@libero.it
  • Via Canonici Renani, n.8
    Casalecchio di Reno (BO)
  • Orari di apertura:
    lun - ven: 17.00 - 19.00
    mar: 9.00 - 12.00