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La rotta Balcanica - attiva una raccolta aiuti

NON DIMENTICHIAMOLI

 

La situazione dei migranti bloccati soprattutto nella Rotta balcanica, non può più lasciare indifferenti. Percorsi di Pace, assieme al Portico della Pace e alla Parrocchia di S:Bartolomeo della Beverara vuole dare un sostegno concreto.

Raccogliamo offerte in denaro

Le donazioni in denaro si possono versare direttamente all’Iban

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Banca Popolare San Felice 1893

dell’associazione Percorsi di Pace, specificando nella causale: Aiuti umanitari-Rotta Balcanica

 

Continua naturalmente l'iniziativa del digiuno a staffetta; chi fosse interessato a partecipare, può scrivere a  casapacefilanda.info@gmail.com .

Vi invitiamo alla partecipazione e alla diffusione di queste notizie

 

 

Abbiamo parlato di rotta balcanica lo scorso 2 marzo con p. Luca Morigi, Comunità Papa Giovanni XXIII con una lunga esperienza dei campi di Lesbo; e Nawal Soufi, cooperante internazionale attualmente in Bosnia

Centinaia di migliaia di persone, prevalentemente provenienti da Siria, Iraq e Afghanistan, sono arrivate in Europa attraverso Grecia, Macedonia, Serbia, Croazia, Slovenia e Austria, lungo questo corridoio monitorato e legalizzato, sono sorti campi profughi di transito, stazioni dei treni ad hoc, centri di distribuzione di cibo e vestiti e cliniche mediche. Oltre al supporto fornito dalle organizzazioni non governative, fondamentale è stato il sostegno della società civile locale e internazionale in solidarietà con le persone migranti.

A marzo 2016, in virtù dell’accordo tra Unione Europea e Turchia, i confini degli Stati lungo la rotta balcanica sono stati definitivamente chiusi e il viaggio verso l’Europa è diventato sempre più pericoloso e costoso sia in termini economici quanto di vite umane. Oggi circa 130 mila persone si trovano bloccate in campi profughi distribuite tra Grecia, Nord Macedonia, Albania, Serbia, Bosnia Erzegovina, e Croazia, e l’unica possibilità per arrivare nell’Europa che conta è quella di affidare la propria vita nelle mani dei trafficanti. La maggior parte dei transiti proviene dalla Grecia, dove una nuova legge approvata da Atene lo scorso anno ha ostacolato le procedure amministrative per il riconoscimento dello status di rifugiato. Stanchi di aspettare, proprio quando pensavano che la loro odissea fosse finita, ha spinto molti a rimettersi nonostante tutto in viaggio e cercare di raggiungere il cuore dell'Unione europea attraverso i Balcani.

Nel corso del 2020 migliaia di richiedenti asilo sono stati respinti illegalmente dalle autorità croate col tacito appoggio di quelle europee: fra di loro c’erano anche 800 minori, secondo una stima del Dansk Flygtningehjælpuna ong molto attiva in Bosnia.

Secondo Percorsi di Pace i migranti in quella situazione non devono stare, vuole quindi stimolare un impegno politico, e si mobilita contro l'indifferenza.

Nawal Soufi, cooperante internazionale attualmente in Bosnia, sostiene che la Bosnia, i cittadini, è stata solidale con i migranti, inizialmente, poi con il tempo sono nate difficoltà, purtroppo il razzismo è ovunque. La Bosnia d'altra parte è un paese molto povero e con uno stato con grosse difficoltà di gestione. Soufi è stata anche in Grecia, nell'inferno greco, dove dal dicembre scorso la situazione è ulteriormente peggiorata, peggiorata anche per chi come le organizzazioni umanitarie cerca di aiutare i profughi; ma aiutare è diventata una cosa illegale.

Luca Morigi, Comunità Papa Giovanni XXIII con una lunga esperienza dei campi di Lesbo racconta che i campi sono luoghi del male, che incatenano la gente, dove ogni diritto è negato. La stessa popolazione locale si sente abbandonata di fronte alle migrazioni. Le politiche sono molto restrittive "non pensavo si potesse arrivare a tanta brutalità". L'azione politica più forte di chi si muove dal basso come volontari e operatori umanitari, è quella di costruire ponti e non muru, lavorare per una cittadinanza attiva che non ha paura dell'altro. Nessuno se ne è andato liberament da suo paese, ma è stato spinto da necessità primarie.

Data evento

Mar, 02/03/2021 - 20:30

 

Farmaci, integri e con scadenza almeno fra un anno: ibuprofene, paracetamolo 500 mg e sciroppo, antireflusso, antidiarroici, creme per scabbia, creme per scottature, creme cortisoniche, prodotti per naso e gola, prodotti per punture di insetti.

Giacche impermeabili, compreso kway, mantelli/poncho

Zainetti

Scarpe sportive/trekking, in particolare da 41 a 45

Prodotti per l’igiene, assorbenti  igiene intima, rasoi e crema da barba, crema per mani

Torce frontali, no Usb

Batterie, stilo AA, ministilo AAA

Telefonini, pawerbank, se possibile a ricarica solare

 

 

 

 

  • 051.6198744
  • percorsidipace@libero.it
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