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katmandu - di Lya

Katmandu 12 Agosto 2004katmandu

Siamo arrivati a Katmandu, l’impatto è fortissimo, non immaginavo la pienezza di questo luogo, tante persone, motorini, case grezze sorte qua e là senza uno spazio vuoto, senza una pausa visiva, negozi piccolissimi e pieni di oggetti e venditori che offrono cose improbabili.

Strade sterrate, dalle quali sorgono pali come alberi dove i cavi elettrici hanno sostituito la chioma e tante tantissime persone che si muovono in un colorato e indaffarato via e vai, chi non si muove sta seduto in attesa di una fortuna o forse di un momento migliore. Mi sembra una città molto povera dove anche le cose più semplici per rendere la vita quotidiana più facile, sono difficili da conquistare.

La piazza Durbar, la principale di Katmandu, è una selva di templi e pagode bellissime, sono in onore ai loro innumerevoli dei e divinità, anche qui lo sguardo fa fatica a posarsi katmandu1per la concentrazione di varia umanità che si avvicina per venderti qualcosa. Povertà e spiritualità si mescolano in una amalgama di fatalismo umano disarmante, sono stupita e affascinata da questo luogo stupendo.

Lya

 

  • 051.6198744
  • percorsidipace@libero.it
  • Via Canonici Renani, n.8
    Casalecchio di Reno (BO)
  • Orari di apertura:
    lun - ven: 17.00 - 19.00
    mar: 9.00 - 12.00