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JODY WILLIAMS (1950 – vivente)

L’immagine del manifesto raffigura Jody Williams, premio Nobel per la Pace 1997. Lo slogan “Il cambiamento comincia qui (peacejam.org)”, a fianco della scritta “Peace Jam”, già fa riflettere sul valore di ogni percorso verso la risoluzione di conflitti. Alla base del manifesto è riportata la motivazione del Premio Nobel: “Ha realizzato un Trattato internazionale per la messa al bando delle mine terrestri”.

Il Premio le fu assegnato per aver fondato e coordinato nel 1992 la Campagna Internazionale per il bando delle mine terrestri (International Campaign to Ban Landmines - ICBL). La Campagna fu lanciata da 6 organizzazioni non-governative e crebbe fino ad articolarsi in oltre mille gruppi in 60 Paesi, tra cui l’Italia.manifesti Jody Williams

Dopo uno sforzo cooperativo senza precedenti con governi, ONU e Comitato Internazionale della Croce Rossa, la Campagna riuscì a conseguire l’obiettivo straordinario di far approvare dall’ONU il Trattato per la messa al bando delle mine anti-persona, firmato da 122 Paesi ed entrato in vigore nel 1998, dopo la ratifica di almeno 40 stati. Al 2012, hanno aderito al Trattato 159 stati. 

Il manifesto è semplice e immediato. Si evidenzia il volto di Jody Williams in un ripetersi seriale che trae origine dalla famosa opera “Dittico di Marilyn”(1962) di Andy Warhol.

L’omaggio a Jody è dovuto a uno degli incontri annuali (“Peace Jam”) tra gli studenti universitari e i vincitori di Premi Nobel per la Pace che di volta in volta sono invitati dall’Università. Incontri che si svolgono anche in molte università di vari Paesi.

Il manifesto è stato realizzato dall’Università di Bradford (Inghilterra), sede di un Dipartimento di Studi per la Pace.

La città di Bradford ospita anche un importante Museo per la Pace.

La Peace Jam Foundation è un’organizzazione internazionale creata negli USA nel 1996 per iniziativa dei cofondatori Dawn Eagle e Ivan Suvanjieff per fornire ai Premi Nobel per la Pace un veicolo programmatico da utilizzare, con un lavoro in comune, per l’insegnamento ai giovani dell’arte della pace.

Appare significativo il parallelo tra il Trattato ICBL del 1997 e quello approvato dall’ONU il 7 luglio 2017 per l’abolizione di tutte le armi nucleari. Trattato, quest’ultimo, approvato da 122 Paesi e al quale si è giunti dopo un intenso lavoro dell’ICAN (International Campaign Against Nuclear Weapons), anch’esso insignito, come avvenne per l’ICBL, del Premio Nobel per la Pace 2017.

 

(a cura del Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale – CDMPI)

 

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