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Verso l'obiezione alla leva militare

manifesto poesia brechtQuesto manifesto è essenziale nella sua semplicità e forse non a caso privo di titolo e di data. L’elmetto è bucato da un proiettile ma la vita se ne impossessa:

- un fiore che può rappresentare la bellezza che nutre lo spirito

- una spiga di grano, la possibilità di sfamare

- un filo d’erba, la semplicità della forza vitale della natura

L’immagine diventa una metafora della dolorosa vacuità e inutilità della guerra; e Bertolt Brecht (1898-1956), il grande poeta e drammaturgo tedesco, nella sua poesia fa porre l’attenzione sulla mente dell’uomo che dovrebbe rifiutare di essere costretto a uccidere o ad essere ucciso: “ecco gli elmi dei vinti e quando un colpo ce li ha sbalzati dalla testa non fu allora la disfatta – fu quando obbedimmo e li mettemmo in testa”.

La poesia diviene un esplicito invito ai giovani di rifiutare la leva militare, ancora obbligatoria in Italia all’epoca della realizzazione del manifesto.

Aldo Capitini e Pietro Pinna suo collaboratore e obiettore nel 1948, cercarono di diffondere l’obiezione di coscienza al servizio militare, consistente nel rifiuto di collaborare con una struttura dove si addestra a fare la guerra.

Questo tipo di obiezione fu illegale fino a dicembre 1972 quando, dopo anni di lotte degli obiettori e dei loro sostenitori, fu approvata in Italia la prima legge sull’obiezione di coscienza al servizio militare. Poi fu per iniziativa della LOC – Lega degli Obiettori di Coscienza che la legge iniziò ad essere applicata attraverso la pratica del servizio civile alternativo a quello militare.

La LOC si impegnò anche su altre tematiche pacifiste: obiezione di coscienza alle spese militari, educazione alla pace, disarmo, nonviolenza in generale e, in particolare, difesa popolare nonviolenta (DPN).

In Italia, attualmente, la leva militare obbligatoria non è stata abolita ma solo sospesa. Infatti, il parlamento, a fronte di un pericolo di guerra, la può reintrodurre in qualunque momento. Da qui l’opportunità-necessità di dichiarare preventivamente, per ragioni di coscienza, la propria indisponibilità a far parte delle forze armate.

A cura del Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale - CDMPI

 

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