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Il progetto Emporio solidale

Insieme all’amministrazione comunale e ai partner del progetto L.M.M. e con il supporto dell’associazione VALE si è iniziato a studiare l’esperienza del sistema degli “Empori solidali” già presenti in numerose realtà, progettando di realizzarne uno nel nostro territorio. 

Gli empori solidali sono un vero e proprio piccolo supermercato con scaffali, frigoriferi, cassa, cestelli,  e  prodotti come quelli di ogni altro supermercato, dove
è possibile fare la spesa grazie ad una tessera a punti nominale pre-caricata in base al numero di componenti del nucleo familiare e del reddito, valida sei mesi.

A questo punto è stato attivato un tavolo di discussione con le realtà territoriali (istituzioni e associazioni) che si occupano a vario titolo (L.M.M. o Caritas) del recupero e distribuzione a fini di beneficenza di prodotti alimentari.

 

Tralasciando i vari e diversi passaggi la situazione attuale è la seguente:

  • grazie all’associazione VALE che ha “sposato” l’idea dell’emporio è stato elaborato uno “schema di progetto” per la realizzazione e l’attivazione dell’emporio, che costituisce un ottimo strumento per le successive necessarie elaborazioni progettuali;
  • A livello distrettuale è stata definita la disponibilità di un finanziamento pubblico utile per le prime spese strutturali;
  • Con il sostegno dell’amministrazione comunale, è stato individuato, nell’area “Faianello” un locale di proprietà ACER che potrà essere messo a disposizione in comodato d’uso (per 5 o meglio 10 anni) e per il quale è in corso di elaborazione un progetto per l’ adeguamento strutturale idoneo all’utilizzo dell’emporio;
  • A seguito degli incontri tenuti è stata verificata l’adesione al progetto delle realtà territoriali (comune e associazioni impegnate nel settore) di Casalecchio (Pubblica Assistenza, Casa Masi, Percorsi di pace, Ass. vittime Salvemini, VALE), Sasso Marconi (Brutti ma buoni ) e Monte S. Pietro (AUSER)
  • E’ stata altresì verificata l’adesione al progetto delle parrocchie di Casalecchio e della Caritas provinciale;
  • Si è deciso di costituire un’associazione di secondo livello (associazione di associazioni), ritenuta necessaria per la realizzazione e gestione dell’emporio, ed è stata elaborata una bozza di atto costitutivo, e relativo statuto;
  • Sarà possibile contare sul sostegno del Centro Servizi Volontariato di Bologna;
  • L’ass. VALE, già da questa fase, è stata delegata a partecipare al “coordinamento regionale degli empori solidali;
  • Sono in corso iniziative e contatti per ampliare la base dei soggetti aderenti e sono in corso di programmazione visite ad empori funzionanti (Bologna e Ferrara);
  • Sono anche in corso di costruzione tutte le possibili relazioni con i soggetti utili a concorrere, con donazioni e altro, alla realizzazione e al funzionamento dell’emporio.

 

Considerazioni finali

 

La realizzazione dell’emporio può e deve essere l’occasione per convincersi che occorre ragionare nell’ambito di una “strategia di rete solidale” e, pertanto, c’è l’esigenza di partire dal consenso territoriale.

La strategia di sostegno solidale, sia essa istituzionale o basata sull’impegno delle organizzazioni o gruppi di volontariato, se non è socialmente condivisa e sostenuta “non è”.

L’emporio non è “la” risposta ai bisogni, bensì può essere uno dei possibili strumenti del sostegno, senza cancellare le altre esperienze, e sarà importante se riuscirà ad essere punto di riferimento della necessaria “sinergia delle risorse” e quindi utile a dare, per quanto possibile, migliori risposte.

Infine la realizzazione di un progetto collettivo può e deve essere l’occasione per mettere in secondo piano le etichette di ciascuno e incentivare l’unica competizione utile, quella di operare per il meglio. 

  • 051.6198744
  • percorsidipace@libero.it
  • Via Canonici Renani, n.8
    Casalecchio di Reno (BO)
  • Orari di apertura:
    lun - ven: 17.00 - 19.00
    mar: 9.00 - 12.00